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giovedì 4 dicembre 2008

ANNUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM; HABEMUS PAPAM:

Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum, Vincenzo Delmonte qui sibi nomen imposuit Vincenzo IV.
Ebbbene si, il mondo cambia (recita un manifesto del PD a proposito della vittoria di Obama) ma a Cavriago le lancette del tempo sembrano ferme al 1980.
Delmonte, ancora lui, è il candidato sindaco del Partito Democratico, per la quarta volta è l'espressione del partito che, con vari nomi, amministra il paese da 62 anni.
Possibile che una forza politica cosi strutturata e radicata nel territorio non sia stata in grado di individuare e puntare su una nuove generazione di amministratori che spingano verso il rinnovamento e l'innovazione politica (nella prassi e nel linguaggio)?

Ci aspettano:
Altri 5 anni di cemento, pietra e ferro?
Altri 5 anni di progressivo allontanamento della cittadinanza dalla vita pubblica?
Altri 5 anni di aggressione sistematica a chiunque non sia perfettamente in accordo con l'amministrazione?
Altri 5 anni di privatizzazione dei servizi pubblici?
Altri 5 anni di varianti al PSC (per costruire di più)?

Leggeremo il programma del Partito Democratico ma siamo certi che, dietro alla propaganda e a generici buoni intenti, le nostre domande avranno tutte un'unica risposta. Si.

PS: Serve un forte ricambio generazionale e serve una politica che ritorni a fare sognare. (...) Noi crediamo che le primarie siano l'unico strumento per avviare rivoluzioni di questa portata anche nella triste e stantia classe dirigente italiana.
Blog del PD cavriaghese, 5 novembre 2008.

"Il Pd deciderà nel proprio Comitato (e a tempo debito, cioè entro la metà di dicembre come prevede il regolamento provinciale delle primarie approvato dalla Direzione del PD) se fare le primarie per le prossime amministrative. La mia posizione in materia è nota: primarie sempre. Infatti credo che le primarie siano uno straordinario strumento per dare spazio alle persone (eleggibili o elettori)."
Mirko Tutino,
blog del PD locale.

Il nuovo che avanza, sconfitto ai punti?

martedì 14 ottobre 2008

SLALOM PARALLELO-DEMOCRATICI


Proponiamo un gioco ai visitatori del blog. Ecco due fatti democratici:

Cavriago, gennaio 2004 - Vincenzo Delmonte, in occasione della campagna elettorale per le primarie cavriaghesi che lo vedono nel ruolo di sfidante dell’allora sindaco Loriana Paterlini, dichiara pubblicamente (e più di una volta) che le elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco devono necessariamente diventare una prassi consolidata;

Bologna, ottobre 2008 - Sergio Cofferati decide di non ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative.

Alla luce sia delle (a questo punto probabili?) mancate primarie democratico-cavriaghesi per le elezioni amministrative 2009, che dell’operato democratico-bolognese del Cinese in questi 5 anni, quali sono - secondo voi – le analogie e le differenze tra le due situazioni?