mercoledì 5 marzo 2008

Yes we can, ovvero la "politica del fare"


A proposito della polemica uscita sui giornali rispetto ai passaggi pedonali rialzati in via Rivasi e in via Repubblica, riteniamo che i cittadini meritino una risposta chiara alla domanda “sono a norma di legge questi dossi”?

Il codice della strada stabilisce infatti per i dossi realizzati in opera, un'altezza massima di 7 cm e una lunghezza minima di 1,2 metri (http://www.patente.it/codice/reg42.htm), dimensioni quantomeno da verificare rispetto alle opere realizzate a Cavriago. Sembra, sempre leggendo il codice della strada, che addirittura l'utilizzo del rosso per la segnaletica orizzontale non sia ammesso (http://www.patente.it/codice/reg40.htm).

Le polemiche scaturite da questo intervento tuttavia non ci stupiscono.
SI tratta infatti della stessa "politica del fare" che abbiamo visto all'opera con l'acquisto faraonico di villa Sirotti-Bruno, con il progetto del nuovo centro culturale (non doveva esserne presentata la versione definitiva a settembre 2007?), con il progetto di insediamento residenziale duramente contestato dal comitato "via rivasi ovest".
Si tratta della stessa "politica del fare" che abbiamo riscontrato, ed efficacemente contrastato, quando in passato l’attuale giunta tentò di esternalizzare alcune sezioni della scuola dell'infanzia tramite l’estensione della convenzione con la cooperativa Elios.

Si tratta della stessa "politica del fare" che stiamo contrastando in questi giorni, avanzando proposte, come l’unione dei comuni, condivise a livello nazionale, regionale e provinciale, ma che l'amministrazione comunale non vuole nemmeno prendere in considerazione, rilasciano alla stampa affermazioni quantomeno dubbie, che puntualmente vengono smentite da altri Sindaci di Comuni della Provincia, e di cui Delmonte non da spiegazioni.

Si tratta di una "politica del fare" quantomeno pressapochista e decisionista, certamente anacronistica, con cui abbiamo a che fare da anni ormai e a cui siamo purtroppo abituati.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

yes, dio can!

Anonimo ha detto...

Ma l'Assessore ai LLPP non è arcobaleno?

Anonimo ha detto...

Non è l'assessore ai lavori pubblici ad essere andato sul giornale e in TV a pontificare in merito ai dossi. C'è andato il sindaco e lo ha fatto nel solito modo, senza rispondere all'unica domanda fatta:
- è norma di legge l'altezza di quessti dossi / attraversamenti pedonali?

Anonimo ha detto...

Risposta evasiva: ma l'Assessore ai LLPP non è arcobaleno?

Anonimo ha detto...

10. Attraversamenti pedonali e ciclabili rialzati
10. Su tutte le strade, con sola eccezione dei tipi A e B dell’art. 2 comma 2 del C.d.S., per tutta la larghezza della carreggiata, ovvero per una o più corsie nel senso di marcia interessato, si possono adottare sistemi di rallentamento della velocità costituiti da “attraversamenti ciclo-pedonali rialzati”.
I sistemi di rallentamento “attraversamenti ciclo-pedonali rialzati” sono realizzati permettendo il collegamento tra il piano rialzato dell’itinerario ciclopedonale e la sede stradale senza superamento di dislivelli (al fine di aumentare le condizioni di sicurezza di pedoni e velocipedi) e si configurano come modifica dell’andamento longitudinale stradale. La tipologia fondamentale consiste nel raccordo a raso realizzato mediante rialzamento localizzato della sede stradale in corrispondenza degli attraversamenti. L’altezza è dimensionata in relazione alle condizioni della sede stradale e si raccorda con la quota dell’itinerario ciclopedonale. La pendenza, a seconda del tipo di strada, può variare sino ad un massimo del 10%
L’Ente proprietario della strada, per la segnaletica stradale verticale può utilizzare, solo in analogia a quanto stabilito dal presente articolo, i simboli di “dosso” e “limite di velocità massima” con distanza minima di 20m dall’elemento verticale.
La tabella indica le misure da utilizzare per realizzare i vari tipi di innalzamento e una schematizzazione di alcuni elementi strutturali utilizzati come riferimento.

Attraversamenti pedonali rialzati

Ministero dei Lavori Pubblici - Risposta a quesito Protocollo 2867/2001


MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI
Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale


Protocollo 2867/2001

OGGETTO: Attraversamenti pedonali rialzati


Con riferimento alla nota a margine si comunica che gli attraversametni pedonali rialzati non possono essere classificati come dossi di rallentamento della velocità ai sensi dell'articolo 179 del regolamento di esecuzione ed attuazione, perchè la loro geometria è diversa da quanto previsto dalla norma richiamata e non possono essere segnalati come rallentatori di velocità.

Le stesse opere si configurano quale modifica al profilo longitudinale di una strada e per esse non occorrono particolari autorizzazioni di questo ufficio quanto piuttosto di motivazioni tecniche di opportunità o necessità che lo stesso ente può e deve valutare.

Tali opere possono essere eseguite dall'Ente proprietario della strada, utilizzando esclusivamente materiali previsti dalla vigente normativa, e garantendo comunque la percorribilità della strada, assumendosi la responsabilità di eventuali inconvenienti o danneggiamenti di veicoli che abbiano a verificarsi per effetto di tali modifiche


Il Dirigente Tecnico
Ing. Francesco Mazziotta

Sovietista Cavriaghese ha detto...

accidenti, che grinta per uno che non risponde alle domande che gli vengono poste. Come il sindaco.

Risposta: l'assessore ai LLPP è tanto di SA quanto componente della vostra maggioranza, da voi scelta per l'incarico. E la scelta su questo argomento, i dossi, che penso sia antecedente, con chi l'ha presa? Non commissioniamo noi i lavori pubblici. Se c'è stato un errore tecnico, dobbiamo chiedere noi all'assessore di (eventualmente) correggerlo? Se volete delegarci il lavoro va bene, sicuramente possiamo chiederle come è andata. Per adesso prendiamo atto che il sindaco ha difeso a spada tratta quel lavoro. Come vedi rispondiamo. Noi.

Anonimo ha detto...

finalmente una risposta chiara e nel merito!
grazie!

E non risposte del tipo "se c'è il limite dei 30 significa che bisogna fare massimo i 29 e non pensare di poter continuare a fare i 100 come prima" (cit.)

Attendiamo ora tanta precisione e puntualità per quanto riguarda l'affaire "unione dei comuni"

Anonimo ha detto...

Chissà che in due minuti su google non ci sia risposta anche su quello..

Sovietista Cavriaghese ha detto...

Finalmente una risposta chiara e nel merito! Grazie al tecnico che ha fornito la consulenza al nostro Comune.

Meglio di "se c'è il limite dei 30 significa che bisogna fare massimo i 29 e non pensare di poter continuare a fare i 100 come prima" (cit.)

Attendiamo ora tanta precisione e puntualità per quanto riguarda l'affaire "unione dei comuni".

Anonimo ha detto...

Un tecnico di google..ah ah.

Anonimo ha detto...

c'è ben poco da ridere.

l'articolo è palesemente una provocazione per richiamare l'attenzione sul fatto che PD in generale e Sindaco in particolare rilasciano meravigliose dichiarazioni e poi, se si chiedono chiarimenti nel merito, se si chiede di rispondere delle affermazioni fatte, cala il silenzio.

tutto qui.

Ps: io sapevo che e Zapatero ha vinto le elezioni rivendicando la propria autonomia dai poteri ecclesiastici in tema di diritti e dai poteri economici in tema di precarietà. Il leader spagnolo dice che dopo 36 mesi di precariato, il lavoratore deve essere stabilizzato, sia nel pubblico che nel privato. Il PD propone di allungare il periodo di prova e quello di apprendistato: cioè l'esatto contrario....

anche qui si attende cortese smentita (cit.)

Anonimo ha detto...

essere tirata in ballo nel blog e non esserne consapevole è certo una bella sorpresa! Avere persone e competenze che rispondono per me è altettanto sorprendente! Ciò che non mi sorprende più di tanto è strumentalizzare in campagna elettorale la mia appartenenza ad una coalizione politica per dibattere questioni amministrative completamente avulse dalla scadenza elettorale. Sono giochetti che non mi appartengono e a cui non voglio dedicare tempo ed energie. Lascio tutto ciò a chi pensa che il bene della collettività è esclusivamente finalizzato alla raccolta di voti e non agli obiettivi di un territorio in cui si viva meglio,in sicurezza ed in salute.
Patrizia Mazzoni
Ass.re LL.PP. Ambiente
Rappresentante dei Verdi Sole che Ride nella coalizione La Sinistra l'Arcobaleno di Cavriago