mercoledì 2 dicembre 2009

SIAMO CON LIBERA

Il governo del Presidente che ha fatto di più di tutti contro la mafia propone (in sintesi) il seguente emendamento alla legge finanziaria: tutti i beni confiscati alla criminalità organizzata e non assegnati entro 6 mesi ad attività socialmente utili devono essere venduti. In sostanza si prevedere di restituire i beni confiscati alle mafie stesse.

Dice Libera: “È facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all’intervento dello Stato.”

Ed è proprio Libera, una straordinaria esperienza che mette insieme, allo scopo di diffondere la cultura della legalità, oltre 1500 tra associazioni, gruppi, scuole e realtà di base, a lanciare la proposta di sottoscrivere un appello al governo affinchè ritiri quell’emendamento. I beni confiscati sono “cosa nostra” dicono. Chiedono di non modificare la legge 109/96, figlia di un milione di firme di cittadini che chiedevano l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie.

Siamo con Libera: come cittadini, come partito della Rifondazione Comunista. Sosterremo l'appello e organizzeremo, anche a Cavriago, banchetti per raccogliere le firme. Perchè chiedere che questo tremendo emendametno (l'ennesimo) venga ritirato.

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