

Speriamo che abbia sviluppi concreti.
In settimana Walter Burani ha dichiarato che non esiste nessun tesoretto, non ci vorrà raccontare che i Burani sono senza soldi? Con cosa paga le case e le auto di lusso? E poi, se davvero è senza soldi, perchè ha promesso per mesi e mesi che avrebbe versato 50.000.000 di euro? Intanto i loro dipendenti chiedono di sapere che fine hanno fatto i 5.000.000 di euro di arretrati del TFR che non sono stati versati. Vendere una Ferrari d'epoca magari...
Mentre restiamo a in attesa del Ministro dello Sviluppo Economico aspettiamo di sapere cosa faranno i commissari.

Prosegue intanto il lavoro dei Commissari Straordinari relativamente alla situazione del Mariella Burani Fashion Group. Mentre la stilista afferma di voler lanciare un nuovo marchio (il nome lo conosciamo, Mariella Arduini, speriamo di sapere anche con quali soldi) ci sono 220 lavoratori e lavoratrici in una situazione di grave incertezza e preoccupazione. Intanto continua a mancare il Ministro per lo Sviluppo Economico, Berlusconi il 4 settembre proclamava che sarebbe stato individuato il nuovo ministro entro 3 giorni, oggi è il 17 settembre....




Insieme alla notizia del'avvenuto allontanamento della Signora Mariella Burani dal Mariella Burani Fashion Group apprendiamo dai mezzi di informazione anche della volontà della stilita di portare avanti un proprio marchio Mariella Arduini. Si tratterebbe di una beffa clamorosa (per altro su una strada già battuta anche dal "Cavalier" Tanzi) per le centinaia di lavoratrici e lavoratori dell'azienda cavriaghese che oggi sono in cassa integrazione straordinaria e per i fornitori che sono creditori del Mariella Burani Fashion Group.


Il Resto del Carlino:

Resto del Carlino:
L'Informazione di Reggio Emilia:
Fonte: www.reggio24ore.com
Sul fronte Mariella Burani Fashion Group la notizia di oggi sono le dimissioni di Walter Burani dalla Presidenza del CDA dell'azienda.
Sabato saremo a Cavriago alla manifestazione per la difesa dei posti di lavoro del gruppo Mariella Burani. E' infatti fondamentale un'iniziativa comune dei lavoratori, delle forze politiche politiche e sociali, delle istituzioni locali e di tutti coloro che rifiutano - di fronte alla crisi - di diventare "invisibili". La gestione scellerata del gruppo Burani e il fallimento della holding mettono a repentaglio più di 2000 posti di lavoro. E' per questo che riteniamo necessario arrivare in tempi brevi al commissariamento della società per rilanciare il piano industriale e la produzione del gruppo. L'Assessore regionale alle Attività Produttive Campagnoli ha sottolineato, nei giorni scorsi, l'opportunità dell'amministrazione straordinaria e la possibilità concreta di un rilancio produttivo. Bene, ora chiediamo che alle parole seguano i fatti e che ognuno faccia la propria parte. E vogliamo anche ribadire che è allucinante che, a fronte di crisi aziendali che sono drammaticamente all'ordine del giorno, il governo non stia facendo nulla di nulla per i lavoratori. Per tutto questo noi ci saremo. 
Il Resto del Carlino:
L'Informazione di Reggio Emilia:

Il Giornale di Reggio:


Il Resto del Carlino:
L'Informazione di Reggio Emilia: