martedì 27 ottobre 2009

CONTRO TUTTE LE MAFIE

Giuseppe Impastato, detto Peppino, è stato promotore negli anni ’70 a Cinisi (Palermo) di un’instancabile e straordinaria attività politica e culturale di denuncia contro le mafie e i suoi traffici criminosi e che per questo è stato barbaramente ucciso il 9 maggio 1978 all’età di 30 anni. Solo nel 2002, dopo 24 anni di tormentate vicende, la giustizia è riuscita a condannare gli assassini di Peppino e ad individuare il mandante dell’omicidio nel boss mafioso Tano Badalamenti.
Recentemente il sindaco leghista di Ponteranica (BG), ha deciso di cancellare l’intitolazione della biblioteca comunale a Peppino Impastato rimuovendo la targa dedicata alla memoria del giovane siciliano ucciso dalla mafia.

In una mozione che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale il gruppo consiliare Cavriago Comune chiede di condannare e disapprovare l’iniziativa del Sindaco e della Giunta Comunale di Ponteranica di cancellare l’intitolazione della biblioteca comunale a Peppino Impastato.

Nella stessa mozione viene inoltre chiesto di istituire una apposita Commissione consiliare finalizzata a proporre iniziative e progetti tesi a promuovere nel territorio, soprattutto in riferimento alle giovani generazioni, una cultura di contrasto del fenomeno mafioso valorizzando la memoria di Giuseppe Impastato e di tutte le vittime della mafia.

Sono due azioni importanti, sosteniamole.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

http://blog.libero.it/Antilega/7896414.html

Anonimo ha detto...

La lega ha avuto da sempre un “distaccato” interesse per il settore bancario se non altro per rivendicare la superiorità della fantomatica padania rispetto al resto dell’Italia, questo almeno a sentire i leader del carroccio. Così nel 1998 nel pieno boom della lega Bossi spinge alla nascita la Credieuronord una banca nata per essere una “BANCA PADANA E DEI PADANI”, un banca che “deve essere solo nostra” come ammoniva il Senatur a tutti i segretari di sezione del suo partito nell’intento di spingere i leghisti ad investire in una operazione etica ed etnica che avrebbe suggellato anche da un punto di vista della solidità gestionale la superiorità della nascente “razza eletta”.

Sappiamo tutti come andò a finire, meglio di noi i migliaia di risparmiatori (fortunatamente quasi tutti allocchi leghisti) che ci rimisero i loro risparmi.

Ma si sa che la storia si ripete e che spesso il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Forte di un consenso consolidato e di una facciata governativa molto rassicurante la lega di Bossi è pronta a buttarsi di nuovo nella mischia subito dopo le elezioni regionali.

Questa volta la lega si muove su un piano decisamente più politico e meno ruspante puntando a colonizzare il cda dei maggiori gruppi bancari del nord.

In questa ottica torna molto utile tenersi buono il ministro Tremonti che proprio in questi giorni viene indicato dalla lega come vicepremier attirando l’ira degli alleati del pdl.

Dimenticavo, Giulio Tremonti era il Ministro che il 22 marzo 2004 firmò l’atto con il quale in relazione alle gravi infrazioni rilevate durante i controlli, commina alla “BANCA PADANA E DEI PADANI” sanzioni amministrative e pecuniarie.

Ed intanto la banda del buco ci riprova…

Per chi vuole rinfrescare la memoria sullo sporco affare della Credieruronord:

http://digilander.libero.it/antilega/credieuronord/credieuronord.htm