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lunedì 17 novembre 2008

APPELLO ALLE FORZE DELL'ORDINE TEDESCHE E INGLESI

Con la presente chiediamo alle forze di polizia tedesche e inglesi di prendere esempio da quelle italiane, e pertanto di procedere, nel caso uno dei sottostanti soggetti si permettesse di aprire bocca in modo pacifico sul suolo nazionale del loro paese, come segue:

- nel caso la polizia tedesca avvisti il soggetto Maurizio Gasparri (il quale ha dichiarato: "la polizia esce a testa alta da questa vicenda giudiziaria"), magari impegnato per una qualsivoglia
conferenza sul suolo germanico, si chiede di causargli un trauma cranico, con fattura della rocca petrosa sinistra, ematomi cranici vari, policontusioni al dorso, spalla e arto superiore destro, frattura della mastoide sinistra, ematomi alla schiena e alle natiche (cioè quanto fatto dalla polizia italiana alla cittadina tedesca Melanie Jonasch),
- nel caso la polizia tedesca avvisti il soggetto Fabrizio Cicchitto (il quale ha dichiarato: "sentenza equilibrata"), magari impegnato per una qualsivoglia conferenza sul suolo germanico, si chiede di causargli un trauma cranico con emorragia venosa (cioè quanto fatto dalla polizia italiana al cittadino tedesco Karl Wolfgang Baro)
- nel caso la polizia inglese avvisti il soggetto Fabrizio Cicchitto (il quale ha dichiarato: "La polizia di Stato merita la gratitudine di tutti"), magari impegnato per una qualsivoglia conferenza sul suolo della "perfida albione", si chiede di causargli un trauma cranico, perforazione del polmone, trauma emitorace, spalla e omero (cioè quanto fatto dalla polizia italiana al cittadino inglese Mark Covell).
- non auguriamo invece a nessuno di ricevere il trattamento di Carlo Giuliani, morto ammazzato.

Scusandoci per il fatto di esserci rotti i coglioni di porgere l'altra guancia, porgiamo i più cordiali saluti.

martedì 15 luglio 2008

A BOLZANETO UNA PAGINA NERISSIMA, L'ITALIA E' ANCORA UNA DEMOCRAZIA?


Comunicato del "Comitato verità e giustizia per Genova":

Un totale di "soli" 24 anni di pene per i maltrattamenti fisici e morali inflitti ai detenuti nella caserma di Bolzaneto è certamente poco, ma intanto il tribunale ha condannato 15 persone, fra agenti e personale sanitario, confermando che in quella caserma è stata scritta una delle pagine più nere nella storia recente delle nostre forze dell'ordine. Quel che emerge e spaventa è come il nostro paese considera le violazioni dei diritti fondamentali: un reato lieve e destinato alla prescrizione per i tribunali, niente di rilevante per la politica, incapace in questi anni di approvare una legge sulla tortura e di sospendere dal servizio i funzionari (spesso addirittura promossi!) imputati nei processi seguiti al G8 di Genova. A Bolzaneto furono commessi abusi inaccettabili: i maltrattamenti dei detenuti sono del tutto incompatibili con una democrazia. In questi anni è stato favorito in modo irresponsabile un clima di impunità. Alle forze politiche e al parlamento chiediamo: l'Italia è ancora una democrazia?

venerdì 14 marzo 2008

TORTURE AL G8: LA NOTTE DELLA DEMOCRAZIA


COMUNICATO STAMPA 13-03-2008

GRANDE PARTECIPAZIONE ALL’INIZIATIVA SUI FATTI DI GENOVA
Più di cinquanta persone (tra cui moltissimi giovani) hanno partecipato mercoledì pomeriggio all’iniziativa sui fatti del G8 di Genova 2001 promossa da “la Sinistra l’Arcobaleno” di Cavriago. L’evento ha visto la partecipazione di Lorenzo Guadagnucci, il giornalista che era dentro la scuola Diaz nella “notte dei manganelli”, e di Paolo Fornaciari, entrambi del Comitato Verità e Giustizia per Genova, i quali hanno presentato il libro “Noi della Diaz” in cui vengono descritte e analizzate le violenze della polizia e il tracollo delle garanzie costituzionali durante le tragiche giornate del luglio 2001.

Considerata anche l’attualità del tema in questione - è infatti di martedì 11 marzo la notizia della richiesta complessiva di 76 anni di reclusione da parte dei pm Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati per 44 agenti delle forze dell’ordine nel processo per le violenze e le torture nella caserma della Polizia di Bolzaneto – ci saremmo aspettati la partecipazione all’iniziativa anche delle altre forze politiche democratiche. Purtroppo questo non è avvenuto. Prendiamo pertanto atto che per alcuni la difesa della democrazia è mero opportunismo: nel 2001 in riferimento alla Diaz D’Alema parlò di “notte cilena”, oggi probabilmente conviene far finta di niente.

Ringraziamo i tanti cittadini che ancora si indignano davanti ai soprusi e alle ingiustizie e che non considerano la Costituzione italiana come carta straccia.
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Edit: aggiungiamo, a distanza di qualche giorno, questo articolo di Repubblica. Durante la serata qui sopra descritta Lorenzo e Paolo hanno tralasciato quello che è accaduto ai fermati e agli arrestati, in quei giorni, per incentrare invece la discussione su precisi aspetti e significati della vicenda: la libertà calpestata, i diritti costituzionali soppressi, la violenza fatta alla (dalla?) democrazia. Non hanno voluto impietosire o attirare l'attenzione dei presenti (non serviva, comunque, tutti erano ben attenti) parlando di soprusi e violenze. Ma forse, per chi non ha seguito questa vicenda dall'inizio, per chi al tempo si è disinteressato o non ha capito perché tanti si battono per la Giustizia e la Verità, e perchè è davvero incredibile quanto è successo, consigliamo questa lettura: http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/g8-genova-2/notte-democrazia/notte-democrazia.html
Il contenuto è davvero molto forte. Attenzione.