Può una Amministrazione Pubblica pubblicare un volantino con il quale attacca pesantemente una iniziativa pubblica indetta dai genitori dei bambini che frequetano le scuole dell'infanzia per parlare del futuro del servizio?A Cavriago si.
Perchè?
Qual'è il motivo che spinge il Sindaco a prendere carta e penna e scrivere un comunicato dal titolo "le bugie hanno le gambe corte" all'interno del quale si può leggere, tra le altre cose "Perchè alcuni genitori anzichè preoccuparsi della qualità del servizio scolastico, della continuità didattica, della stabilizzazione del personale, del superamento del'utilizzo di personale di una impresa privata nella gestione delle scuole si preoccupano di sollevare polveroni? Quali interessi o privilegi vogliono difendere? Quale battaglia politica stanno conducendo?"
Interessi e privilegi? Battaglia politica?
Ieri sera c'è stata la riunione dei genitori, alla quale la giunta non si è presentata (e il significato di questa assenza è facilmente interpretabile da chi legge), pertanto i promotori dell'iniziativa e i presenti non hanno avuto modo di capire il significato di queste insinuazioni.
Una cosa però è chiara: la vittoria conseguita dall'amministrazione Delmonte nei confronti dei cittadini.
L'attacco portato all'incontro di ieri sera (utilizzando "volantini nei bar") è infatti solamente l'ultimo episodio di una serie di eventi (davvero troppi per citarli tutti) tesi ad eliminare progressivamente ogni tipo di interesse o partecipazione della popolazione alla vita pubblica.
Cavriago, un paese che faceva della partecipazione e dell'appartenenza un bene collettivo ora vede la presenza di 4, 5 quando va benissimo 6 persone agli incontri pubblici.
L'incontro di ieri sera, convocato ed organizzato interamente dai genitori era da valorizzare e da portare come esempio, era l'occasione per confrontarsi, era una occasione di crescita della comunità era tutto, tranne una iniziativa da attaccare in quel modo.

